Those Italians - what a "scents" of humor
Paragliders enrage Italian farmer, land in deep sh*t!
It's hard to tell what the huge paragliding competition, with hundreds of Italians and 40 foreign teams, did to make the farmer mad enough to spread sh*t slurry over their landing field, but he was obviously ticked off because he waited until they were all in the air and racing to the goal on his field before he moved in with the tractor and slurry spreader. And oh what satisfaction he must have felt when the competitors began "splashing down" in the very same field they had been trampling for the previous races. Then, as they stood in disbelief, mired in steaming crap, the farmer continued to crisscross the field, spraying a stinking, soaking slurry that "ruined" the sails of their pretty paragliders.
The farmer had erected a barricade across the road to the field.
Unfortunately, the press seems to have only talked to the paraglider pilots, who asserted their right to land in the field:
"This character was not limited to sprinkle manure in his land but did so again in the near field that we had regularly rented for the event," explained the paragliding instructor and promoter of the race. Some sails, because of landing on the manure, were also damaged so that paragliders have requested and obtained the intervention of police.
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Guerra ai parapendisti a colpi di letame
Un residente cosparge di liquami il campo di atteraggio per boicottare la gara
ALESSANDRO PREVIATI
Assurdo finale, ieri pomeriggio, per la gara nazionale di parapendio che si è svolta in Canavese, con lancio dei partecipanti dal santuario di Santa Elisabetta (Comune di Colleretto Castelnuovo) e atterraggio in frazione Salto di Cuorgnè. Un residente della zona, con il chiaro intento di boicottare la manifestazione, che ha visto la partenza di oltre 100 parapendisti provenienti da tutta Italia, all’arrivo delle prime vele, ha cosparso il campo d’atterraggio di letame e liquami, rendendolo impraticabile.
Carabinieri in ...campo
«Questo personaggio non si è limitato a cospargere letame nel suo terreno ma lo ha fatto anche nel campo vicino che avevamo regolarmente affittato per la manifestazione» spiega Flavio Bertarini, maestro di parapendio e promotore della gara. Alcune vele, a causa dell’atterraggio sul letame, si sono anche danneggiate tanto che i parapendisti hanno chiesto e ottenuto l’intervento di carabinieri e vigili urbani. La gara è poi proseguita poco distante, in frazione Priacco, dove l’organizzazione della gara aveva affittato un campo d’atterraggio «di riserva».
Organizzatori delusi
«Sono vent’anni che organizziamo competizioni di questo tipo in Canavese – aggiunge Bertarini e il nostro punto di lancio di Santa Elisabetta è conosciuto a livello mondiale. Episodi di questo tipo, purtroppo, rischiano di pregiudicare il lavoro di questi anni fatto anche per promuovere un po’ di turismo in questa zona».
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Le vele del parapendio e dei deltaplani finiscono nel lletame sparso nei campi in cui atterranno a lato dell’ex statale 460 nei pressi della frazione Salto di Cuorgnè. Risultato: materiale danneggiato e scattano le denunce nei confronti del responsabile del gesto, un agricoltore proprietario di una porzione di terreno che mal digerirebbe la presenza degli appassionati del volo. Parapendio e deltaplano sono discipline in costante crescita e per il Canavese rappresentano una straordinaria potenzialità di promozione del territorio. Evidentemente, dunque, la ripercussione in termini di immagine è tutt’altro che positiva.
Il tutto è accaduto sabato pomeriggio, quando nell’area di lancio adiacente al santuario di Santa Elisabetta, nel territorio del Comune di Colleretto Castelnuovo, considerato uno dei luoghi più adatti a livello europeo per la pratica del parapendio e del deltaplano, era in agenda una manifestazione a livello internazionale alla quale hanno preso parte un centinaio di piloti italiani ed una quarantina di equipaggi stranieri tra francesi, svizzeri, tedeschi.
«Uno dei proprietari di una porzione di terreno ha sparso nel campo di atterraggio letame e liquami e mentre gli equipaggi stavano atterrando ha continuato a transitare nell’area con il trattore per infastidire le manovre - spiega Flavio Bertarini, istruttore nazionale e vicepresidente del Volo libero Santa Elisabetta -. Escrementi sono finiti sulle vele che sono state danneggiate. Abbiamo chiamato i carabinieri e sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia municipale per verificare l’accaduto. Il materiale è stato rovinato ed ora le denunce andranno avanti. Non volevamo arrivare a tanto, ma a questo punto è inevitabile».
«Sono vent’anni che operiamo nel rispetto dell’ambiente e quello che facciamo, al di là della passione e del divertimento, è contribuire a valorizzare in chiave turistica il nostro territorio - aggiunge Bertarini - . E per vent’anni, peraltro, che l’agricoltore che ha sparso letame e liquami sul campo nel quale avvengono gli atterraggi di parapendii e deltaplani ha percepito l’affitto dalla nostra associazione pur essendone soltanto proprietario in parte. Solo recentemente ci siamo accordati con i veri proprietari dei terreni e più volte abbiamo denunciato al Comune di Cuorgnè il fatto che il medesimo agricoltore avesse anche posizionato una sbarra su di una strada di proprietà comunale». L’amministrazione cuorgnatese, sulla vicenda, preferisce non esprimersi liquidandola come una «diatriba tra privati».